Il matrimonio nella storia
Dalle origini a oggi

News e Tendenze 15 feb 2021

Tutte le popolazioni a noi note, hanno utilizzato dalla notte dei tempi e lo utilizzano tutt’ora ai giorni nostri, la pratica del matrimonio come legame riconosciuto da tutti a livello sociale, un’istituzione immortale comune a tutti i popoli.
Origini del matrimonio:
Le origini della pratica del matrimonio come unione di due o più famiglie, ha le sue radici in tempi molto lontani.
Infatti già nella preistoria si praticava una prima forma embrionale di unione fra uomo e donna.
Significato della parola matrimonio:
La parola matrimonio deriva dal latino “matrimonium”, da mater madre intendendolo come compito esclusivo della madre che, si impegnava alla sua creazione e alla sua salvaguardia.

Quindi già in passato si metteva in evidenza da subito, il ruolo della donna in quanto madre che aveva il compito di riuscire a mantenere l’unità.

Matrimonio in Mesopotamia:
Nel codice di Hammurabi c’è scritto che un matrimonio è valido se è in essere un contratto scritto, con il quale l’uomo compra la moglie.
Comprando la moglie, c’era anche il passaggio di quest’ultima da un gruppo sociale ad un altro e la proprietà della prole, con il contratto di matrimonio, passava ad uno solo dei coniugi. Ed è per questo che la famiglia del marito doveva ripagare la famiglia della moglie con dei doni per ripagarla della perdita. Doni e compensazioni tra famiglie in funzione di un’unione in matrimonio erano una pratica portata avanti dalla notte dei tempi.

La donna, veniva data in moglie dal padre, il quale era solito scegliere un marito per lei che provenisse da una famiglia più ricca rispetto alla loro, per cercare di accrescere la forza della propria di famiglia.
In molti casi la fanciulla era data in sposa dal padre ad un uomo sin dalla nascita, questo atteggiamento ci fa riflettere sull’ impossibilità della donna al tempo di far valere i propri desideri e sull’importanza che il matrimonio assumeva nella vita sociale del tempo.

Il matrimonio nell’antica Roma:
Nell’antica Roma il promesso sposo regalava alla promessa sposa un pegno d’amore, di solito un anello che lei si metteva all’anulare della mano sinistra.

Cerimonia nuziale:
A Roma le donne si sposavano giovanissime, dai 12 anni in poi, e i matrimoni erano esclusivamente combinati, come per i Greci.
E’ in questo periodo che la figura della donna a Roma comincia ad ottenere sempre più importanza, le donne cominciano a farsi desiderare dagli uomini a mettersi in mostra per arrivare a sposare un uomo più tosto che un altro, cominciano a capire l’importanza del matrimonio in quanto contratto di unione, acquistano grande libertà, cominciano i primi divorzi.






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