Il Matrimonio Nella Storia
Sposarsi nell’antico Egitto

News e Tendenze 24 feb 2021

Quella del matrimonio è una tradizione che affonda le sue radici nella storia. Proviamo a vedere insieme come il matrimonio si è evoluto nella storia. Oggi in particolare vi accompagnerò in un viaggio nell'antico Egitto!

Nell’antico Egitto, la gestione del rito del matrimonio non era né ad appannaggio dello stato né tanto meno del clero, ma semplicemente apparteneva alla sfera privata.

Come si era uniti in matrimonio nell’antico Egitto:


In particolare nell'antico Egitto per potersi ritenere sposati, bastava che la coppia manifestasse il desiderio di entrambi di voler vivere sotto lo stesso tetto. Per potersi ritenere uniti in matrimonio veniva stipulato un accordo tra le due famiglie, fissandone diritti e doveri reciproci, il matrimonio manteneva quindi un’importante funzione economica.

Poligamia:


Caratteristica principale del matrimonio nell’antico Egitto era la possibilità di praticare la poligamia, quindi la possibilità di prendere in sposa più di una consorte, oltre alla possibilità per i più ricchi di avere a loro disposizione un vero e proprio harem.


Scelta di una sposa prediletta:


A tal proposito era consuetudine che il marito scegliesse una sposa prediletta, non necessariamente la prima sposata, che aveva il diritto di continuare la dinastia insieme all’uomo, dando alla luce degli eredi.

Pratica dell’incesto:


Anche l’incesto era largamente praticato, accadeva spesso che il faraone sposasse una sorella, questo per cercare di mantenere una linea di sangue il più pura possibile. Secondo la cultura di allora infatti, il faraone e la sua famiglia discendevano direttamente dagli dei. Contraendo matrimonio fra loro quindi potevano garantire una discendenza divina e limitare le mire al trono di altri pretendenti estranei alla propria famiglia.


Divorzio pratica diffusa nell’antico Egitto:


Come la pratica del matrimonio anche la pratica del divorzio era ampiamente diffusa nell’antico Egitto, dove venivano individuate come cause possibili di una tale separazione, l'adulterio, la sterilità da parte della donna o il reciproco accordo. Se come spesso accadeva, la causa dello scioglimento del matrimonio era provocata dall’ uomo, alla donna e alla sua famiglia spettava un indennizzo.
In caso di divorzio richiesto dal marito, senza alcun tipo di adulterio, il marito doveva restituire alla moglie la sua dote, i suoi effetti personali e il necessario donato a lui all’inizio del matrimonio per il mantenimento della moglie e dei figli. In più un terzo delle proprietà acquisite con il matrimonio stesso.

Nel caso in cui era la moglie a mettere in discussione il matrimonio e a chiedere il divorzio con assenza di adulterio, non era obbligata a restituire niente al marito, tranne la metà del regalo nuziale.
In caso invece di separazione dovuta ad adulterio da parte della moglie, il marito non doveva restituire niente alla ex consorte.

Una volta rotto il matrimonio tutti erano liberi di potersi risposare.

Diritto dei figli all’eredità:


Con l’unione in matrimonio, si sanciva anche il diritto dei figli ad ereditare le ricchezze lasciate loro dai genitori, sia i figli maschi, che le figlie femmine, avevano lo stesso diritto di ricevere i beni in eredità divisi in parti uguali.




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